Quando sei piccolo viaggiare in auto con i genitori è un momento rilassante. O, per lo meno, per me lo è sempre stato. Potevo stare tranquilla ed addormentarmi sul sedile posteriore senza paure o preoccupazioni: i miei genitori erano lì con me e niente mi sarebbe potuto succedere perché loro lo avrebbero impedito, loro si sarebbero occupati di tutto, loro avrebbero risolto tutti i problemi. Io potevo rilassarmi, godermi la vita. C'erano loro con me e mi avrebbero protetta.
Crescendo ho cominciato ad andare in macchina con altre persone, amici, parenti, conoscenti e mai più sono riuscita ad addormentarmi perché non riuscivo ad essere rilassata: ero troppo impegnata a controllare la strada, la velocità, lo stato di chi guidava.
Poi un giorno ho conosciuto Lui e dopo un po di tempo che stavamo insieme ho ricominciato ad addormentarmi in auto. Perché mi fidavo di Lui, mi sentivo al sicuro, sentivo che non avrebbe permesso mi succedesse niente di male.
Non avrei mai pensato che invece mi avrebbe ferita con premeditazione e volontà.
Ed ora ci sei Tu. E voglio che tu possa dormire in auto il più a lungo possibile, con la bocca leggermente aperta e la testolina reclinata da un lato. Non è come sarebbe dovuto essere, in macchina con te ci sono solo io, ma farò di tutto affinché tu non te ne accorga e possa sentirti sereno e tranquillo.
Nessun commento:
Posta un commento