Hai detto di averlo fatto perché non eri felice.
Felice.
Cosa significa essere felici in coppia?
Credo dipenda molto da quanto tempo si è coppia.
All'inizio l'amore ti scoppia dentro. È così forte e assoluto che ti sembra di non riuscire a contenerlo tutto nel tuo corpo e vorresti urlare al mondo quanto tu sia felice e fortunato e felice e innamorato. Ogni minuto è prezioso, ogni parola è importante, ogni gesto emozionante. Cenare fuori è una novità romantica, crea imbarazzo. Dormire insieme è dolce e romantico e dormire è davvero l'ultimo dei pensieri. È un amore assoluto e totalizzante, ma non è amore. È passione, è innamoramento, è intrigo, è novità.
Poi il tempo passa e cominci ad abituarti alla persona con cui stai: iniziano le abitudini, le routine, qualche litigio per definire le prime incomprensioni. E l'amore cambia: non è più quella esplosione che straborda dal cuore. È un amore che comincia a calmarsi, a ragionare, a vedere i primi difetti, a ponderare se è davvero amore. A soppesare la persona che abbiamo difronte.
Inizi a chiederti se questo amore ne vale la pena, se non fosse solo innamoramento o attrazione. E comincia la costruzione della normalità, che è ancora frizzantina, ma comincia ad essere intrisa della realtà della vita.
E poi il tempo passa e un giorno, dopo averlo tanto desiderato e progettato, ti sposi o decidi di convivere.
Pensi di conoscere bene la persona che hai accanto, il tempo ti ha fatto vedere tanto, ha creato e distrutto, ti ha mostrato il meglio ed il peggio, ma voi siete ancora lì, a creare per la vostra coppia, per la vostra vita.
L'amore è più consapevole, più calmo, che non ha più bisogno di essere urlato. È un amore sussurrato la sera a letto, entrambi distrutti dopo giornate pesanti.
È un amore che non si aspetta dichiarazioni folgoranti, che ha imparato la pazienza e la comprensione. Che ha lasciato andare quando doveva per andare incontro all'altro. È un amore che ti circonda, ti fa sentire sereno. Perché sai che hai qualcuno a cui affidarti, con cui puoi condividere paure e pensieri, come le gioie. Qualcuno che sai non ti farà del male.
Penso che a questo punto si possa dire di amare davvero. Quando conosci il peggio di qualcuno, quando conosci i suoi limiti, i suoi difetti e continui a stare li e ad amarlo. Ad amare la tranquillità del vostro amore, la routine della vostra vita.
Perché la vita vera è questa, è routine, è abitudine, è compromesso per far funzionare la famiglia. Senza scoppi di fuochi d'artificio, ma illuminati dalla luce di una piccola candela sempre accesa.
Cosa stesse cercando lui non lo so. Voleva i fuochi d'artificio forse. Senza capire quanto calda e confortevole fosse la fiamma della candela.
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