Abbiamo guardato in un paio di negozi, non molti di più, perché siamo persone pratiche e non volevamo perdere troppo tempo per scegliere dei mobili.
Poi, in un solo pomeriggio abbiamo scelto la cucina, il tavolo, le sedie, la madia e la vetrinetta.
Per il salone abbiamo aspettato un po perché non trovavamo nulla che ci piacesse. Non abbiamo girato, non avevamo fretta. Il divano lo abbiamo trovato mentre facevamo una passeggiata in un centro commerciale, senza discutere, senza pensarci troppo. La parete attrezzata presa tramite foto inviate da mio padre.
La camera da letto la abbiamo acquistata all'ikea in attesa di trovare qualcosa che ci piacesse di più, ma in 3 anni (2 anni e 8 mesi per la precisione), non abbiamo mai trovato altro. La ho montata sola mentre Lui eri fuori per lavoro, prima del giorno del matrimonio: volevo che per quel giorno tutto fosse pronto e perfetto, per la realizzazione del sogno di una vita.
Il resto è venuto un po per volta: la scatola di legno portaoggetti per la colazione post matrimonio che io ho usato per conservare tutti gli oggetti significativi (ci dissero che è una tradizione napoletana far arrivare la colazione a domicilio agli sposi il giorno dopo le nozze come buon auspicio... non ha funzionato molto bene devo constatare), la papera di legno presa in quel viaggio in Sicilia, così come la pigna di ceramica. Il cuore di legno appeso alla vetrinetta preso durante il viaggio in Inghilterra. Il cuscino che Lui ha ordinato da internet con sopra il ritratto di un cane uguale al nostro. Il divanetto della sala da pranzo che era dei suoi genitori e mi piaceva così tanto che me lo hanno regalato, il gazebo per esterno che ogni anno montiamo e smontiamo con molta fatica, ma che bello stare li le sere in estate. La scritta dipinta sul muro, realizzata in un pomeriggio d'autunno con estrema indecisione sul colore.
E, per ultima, la stanzetta per te. La abbiamo comprata un giorno in cui eravamo usciti per comprare il trio e poi ci siamo ritrovati ad aver comprato anche lettino e fasciatoio. Bianca, semplice, senza fronzoli. A noi piacciono le cose semplici. Quel pomeriggio di febbraio il clima era già molto teso: avevo pensato che Lui si sarebbe emozionato a scegliere qualcosa per te, che avrebbe realizzato cosa stava accadendo ed avrebbe ragionato. Invece non vedeva l'ora di comprare, pagare ed andare via. Era freddo e distaccato, non mi abbracciava da mesi, trovava scuse se mi avvicinava io. Febbraio, fine quinto mese, e già la tua famiglia si stava sgretolando. Nonostante le cattiverie e la freddezza da parte sua, credevo ancora che avremmo potuto sistemare tutto. E invece no, Lui non ci ha creduto ed ha deciso di interessarsi ad altro. Ed io che lo volevo vicino e partecipe, mi sono trovata sola a portare avanti una gravidanza, senza nessun tipo di partecipazione emotiva da parte sua. Era altrove, era con lei.
Adesso dovrò scegliere nuovi mobili per la nostra nuova casa. Da sola. Dovrò costruire nuovi ricordi, nuove emozioni, nuovi sogni. Per me e per te. Senza Lui. Che resterà in quella casa e ci porterà qualcuno che non siamo noi.
Fa ancora male. Fa ancora male.
Tu cresci e non sai nulla e non avrai mai ricordi in quella casa perché non sarà mai la tua, la nostra. Ti prometto che costruirò un posto meraviglioso per noi, dove ogni giorno creeremo ricordi meravigliosi. E ci saremo io e te. Ed il nostro cane.
Nessun commento:
Posta un commento