domenica 10 settembre 2017

2 weeks, 4 days to due date

La mia app dice che è questo il tempo che manca alla tua nascita. Sembra tanto ma non lo è.
E' tutto pronto, la tua valigia e la mia sono chiuse e piene di tutto quello che, in questi mesi, ho preparato. Ne ho modificato il contenuto più volte, cambiando la disposizione delle cose, aggiungendo e togliendo.
Nella tua ci sono cinque sacchetti contenenti ognuno ciò che serve per un giorno di degenza (due sono per eventuali problemi!). Nella mia c'è di tutto: camicie da notte, vestaglia, ciabatte, detergenti, assorbenti enormi...
Ho anche preparato una lista che contiene tutto quello che deve essere preso in caso non possa essere io a prenderle, magari devo correre in ospedale.
Ho appeso la lista alla porta, la porta di casa di tua nonna, non sono a casa nostra.
Avrei tanto voluto che fosse Lui a prendere tutto, a seguire la lista, a correre in ospedale con me, invece forse nemmeno ci sarà.

In queste due settimane e quattro giorni dovrò capire come raccontarti come fa un matrimonio a finire in nove mesi di gravidanza.
Dovrò inventare una bella storia, una che si può raccontare, qualcosa di creativo che mi piacerà raccontare anche a me stessa.
Perché non c'è modo di dirti la verità, non c'è modo di spiegare cosa significhi essere incinta e scoprire che tuo marito ha un'altra storia. Non c'è modo di spiegare cosa significhi sapere che Lui con te non vuole stare, anche se non avesse questa relazione.
Li ho scoperti, Lui e lei, dopo mesi di sospetti, dolore e bugie. Mesi di falsità da parte di entrambi, perché si, certo, cliché dei cliché, io lei la conosco. Mi accarezzava il pancione quando mi vedeva. Li ho scoperti ma ho atteso di avere le prove ed ho affrontato Lui.
Non ha detto niente, non ha chiesto scusa, non ha tentato di trovare una scusa. Non ha detto che avrebbe cercato di sistemare le cose per te.
Si è messo in macchina ed è andato via.
Ci sono voluti 10 minuti per mandare in frantumi 10 anni, un matrimonio, la casa, il lavoro, i progetti, i sogni, le speranze, i desideri. La vita. La sua, la tua, la mia.
Si è messo in macchina ed è andato via. Dopo 10 anni. Con te che arriverai tra due settimane e quattro giorni.

La vita che volevo eravate tu, Lui, la nostra casa ed il nostro cane.
Volevo solo ciò che avevo.
Ed ora non ho più niente (avrò te ma ancora non capisco cosa significa).