Potresti nascere oggi. O domani. O uno qualunque di questi giorni.
Da ora in poi è vero, puoi arrivare in qualunque momento.
Io ancora non realizzo. Ho le contrazioni, ma le ho da così tanto tempo che ormai è strano non sentirle. Faccio i tracciati. Mi faccio visitare.
"Il collo si sta appianando ma è chiuso, ci vorrà ancora un po", così mi ha detto l'ostetrica. E mi sembra che significhi che posso stare tranquilla, che manca ancora tanto.
Tu ti muovi tanto e più ti muovi e più le contrazioni si sentono. Nuoti, ti stiracchi, dormi pochissimo. Spero tu sia felice, che i tuoi movimenti siano finalizzati a capire cosa devi fare per venire fuori. Devi seguire il tuo istinto, lui ti dirà cosa fare.
Lui non c'è. È fuori per lavoro. Mi chiede come sto, vuol sapere come stai tu immagino.
E sono contenta che si interessi di te, ma al contempo sono triste che continui a fregarsene di me.
Ormai so che manca poco al momento più bello della mia vita, la tua nascita, a cui seguirà un periodo pesante, quello in cui vedrò finire definitivamente il mio matrimonio.
Spero che, oltre ad essere brutto, sia anche meraviglioso grazie alla tua presenza.
Mi aspetto tanto dalla tua presenza e so che, invece, dovrei essere io a dare a te e non tu a me. Ma la mia vita è sempre stata particolare e forse lo sarà anche la tua con me.
Cercherò di essere una mamma fantastica. Farò del mio meglio.
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