Un attimo ed una eternità.
Ieri dopo quasi un mese lo ho rivisto. Ero agitata, ma tutto quello che è successo mi ha resa molto apatica: non riuscivo a provare nulla.
Tristezza in alcuni momenti. Ci siamo visti in un bar, luogo neutro, affollato. Non voglio litigare, non voglio nemmeno parlare di cose serie.
Abbiamo parlato di te, di lavoro, della salute della nonna, di barche, di trovare casa a Taranto per me e te.
Nessun accenno a noi, nessuno ha detto chiaramente che è finita e dentro me penso sia impossibile. Ma la realtà è che non dirlo è solo un rimando del dolore, un illudersi che un giorno tutto sarà diverso.
In realtà è cosi, sarà diverso. Io, tu ed il cane da una parte. Lui da un'altra.
Per ora non riesco ad accettarlo.
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