Domanda semplice, niente di complesso, una data, un luogo, un orario, degli amici.
Cibo, chiacchiere, risate magari, qualche racconto triste sulla mia attuale situazione.
Vorrei accettare ma non posso, non ancora.
Tu la sera hai ancora troppo bisogno di me, per addormentarti attaccato a me, ogni tanto apri gli occhi e controlli se ci sono, con il pugno tieni stretta la maglietta così non posso scappare.
No, grazie. Ancora non posso lasciare mio figlio la sera. Ma grazie del pensiero e continua ad invitarmi, prima o poi dirò di si!
Domanda semplice, risposta semplice.
Mi spuntano le lacrime e piango. Piango per la vita perduta, per la vita lontana, per la vita difficile. Nessuna di queste cose è avvenuta perché sono diventata mamma, ma perché sono divenuta una mamma single, con esigenze da mamma ma amici da single.
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